Il Sinodo:  Una nuova Pentecoste per una Nuova Evangelizzazione

Il Sinodo dei Vescovi sulla “nuova evangelizzazione per la fede cristiana” è stata un’opportunità per la Chiesa per riflettere sulla missione più importante nei nostri giorni. I padri sinodali, accompagnati dagli auditori, esperti e ospiti speciali, hanno evidenziato la necessità di una nuova e autentica Pentecoste per dare un nuovo impeto all’opera dell’evangelizzazione, vitale per la proclamazione profetica e per rendere possibile l’incontro sperimentabile con “un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva” (Deus Caritas est, 1). Un’attenzione speciale deve essere posta sulla petizione al Santo Padre di consacrare il mondo allo Spirito Santo. Una proposta di questa portata mostra l’urgenza della diffusione de una cultura della Pentecoste, dando il primato e la preminenza alla Terza Persona della Trinità nel grande comandamento di Gesù: “andate dunque e fate discepoli tutti i popoli” (Mt 28,19). L’ICCRS coglie questa occasione per condividere alcuni interventi che fanno esplicitamente riferimento a questo riguardo:

S. E. R. Mons. Everardus Johannes de JONG, Vescovo titolare di Cariana, Ausiliare e Vicario Generale di Roermond (PAESI BASSI)

Il nostro problema non è costituito tanto da un avversario visibile quanto dagli invisibili spiriti del male (Ef 6, 12). È stata la Pentecoste a dare inizio alla prima evangelizzazione e ora abbiamo bisogno di una nuova Pentecoste. Pertanto, dobbiamo pregare con fervore e costanza lo Spirito Santo, come suggerisce Evangelii nuntiandi, n. 75. Deve essere questo il primo elemento di una strategia di nuova evangelizzazione a livello mondiale. Questa preghiera allo Spirito Santo è stata promossa da grandi missionari come San Arnold Janssen (1837-1909) ed è stata alla base del Movimento Carismatico Cattolico nel 1967. Gesù stesso ha promesso lo Spirito Santo a chiunque lo chieda (Lc 11, 13)! Forse il Santo Padre introdurrà preghiere benedettine al termine della Messa (cfr. le preghiere leoniane di Leone XIII) o una novena perpetua per chiedergli di effondersi. Dobbiamo promuovere l’arte del discernimento degli spiriti. In questo tempo di relativismo, in cui la verità oggettiva non è facilmente accettata, possiamo aiutare le persone a confrontare le loro esperienze soggettive per guidarle verso la verità oggettiva. Non dobbiamo solo presentare il Vangelo e il catechismo, ma dobbiamo anche promuovere esercizi spirituali, nei quali mettiamo le persone a confronto con il Gesù dei Vangeli e la Chiesa e le aiutiamo a confrontare l’influenza del Suo Spirito nella loro vita con i risultati di uno stile di vita più edonistico (cfr. Gal 5, 29-32). In tal modo verranno guidati verso la conoscenza e il discernimento della verità oggettiva della loro natura umana, dei suoi desideri più profondi e di Dio nella loro coscienza. Scopriranno così San Pietro, i suoi successori e la Chiesa (cfr. beato John Henry Newman (1901-1890)). Ciò significa che dobbiamo dare ai sacerdoti e ai religiosi una formazione spirituale migliore, affinché siano guide spirituali, padri e madri spirituali autentici. Dobbiamo promuovere la preghiera agli angeli e agli arcangeli nella nuova evangelizzazione. Molti pontefici e santi hanno praticato questa devozione e l’hanno promossa. Le famiglie sono essenziali per la trasmissione del Vangelo. Nel contesto presente, la nostra tlinesocietà non conosce più il peccato. Tuttavia, il peccato influenza l’apertura al messaggio evangelico. La pornografia, la sessualità al di fuori del matrimonio tra un uomo e una donna, la contraccezione e l’aborto chiudono i cuori. Di fatto, chi può dire di sì a Dio, che dà la vita in abbondanza, se in modo consapevole o inconsapevole dice di no alla vita umana? Ciò significa che la Chiesa deve promuovere con coraggio il Vangelo della vita, compresa la teologia del corpo, la pianificazione familiare naturale e allo stesso tempo annunciare Dio misericordioso.


S. E. R. Mons. Gustavo GARCÍA-SILLER, M.Sp.S., Arcivescovo di San Antonio (STATI UNITI D'AMERICA)

Viviamo in un mondo di grandi promesse, ma anche di grandi bisogni, talvolta caratterizzato dall’oscurità. Mentre la Chiesa cerca di rispondere alla situazione del nostro mondo e di evangelizzare in modi nuovi, dobbiamo anche renderci conto che siamo una Chiesa con delle difficoltà. La realtà del mondo attuale esige una nuova effusione dello Spirito Santo. I nostri pontefici ci hanno esortato a ricordare che “l'evangelizzazione non sarà mai possibile senza l'azione dello Spirito Santo” (Evangelii nuntiandi, n. 75). Abbiamo bisogno di una nuova Pentecoste, affinché la salvezza di Gesù Cristo possa raggiungere il mondo intero e trasformarlo, affinché la Chiesa possa essere rinnovata e la santità prosperare in essa, e infine, affinché noi cristiani procediamo con la nuova evangelizzazione. Perché questo Anno della Fede produca la nuova Pentecoste di cui abbiamo bisogno, propongo, fratelli vescovi, che questo Sinodo chieda umilmente al Santo Padre di consacrare il mondo allo Spirito Santo.


RELAZIONE DEL CIRCOLO MINORE ANGLICUS B: S. E. R. Mons. Bernard LONGLEY, Arcivescovo di Birmingham (GRAN BRETAGNA)

La Nuova Evangelizzazione non è una strategia o un programma, bensì un invito a un incontro e a un rapporto per tutta la vita con Gesù Cristo e con la sua Chiesa. Significa innamorarsi della persona di Gesù Cristo e della sua sposa, la Chiesa cattolica. Questo incontro con Cristo si svolge nella Chiesa e attraverso di essa, al fine di non alimentare una falsa dicotomia tra spiritualità e religione. Gli incontri con Cristo nella Chiesa aiutano i fedeli a comprendere il bisogno di salvezza e di perdono dal peccato. Dopo l’incontro iniziale con Cristo, i fedeli desiderano trascorrere del tempo con l’amato, nella preghiera, nel sacramento e contemplare il volto di Dio (Novo Millennio Ineunte). Perciò, i Padri desiderano proporre un accompagnamento costante di ogni cattolico nel suo percorso di fede, modellato sul cammino di Gesù con i due discepoli sulla via di Emmaus.

I fedeli hanno bisogno di un lavoro costante di catechesi sistematica, comprensiva e che duri per tutta la vita. L’evangelizzazione e la catechesi devono aiutare i fedeli a conoscere, a comprendere, a vivere e a condividere la fede. Una catechesi per giovani e adulti, adeguata all’età e presentata in modo attraente e apologetico, che risponda alle domande autentiche di quanti ricevono la formazione, favorirebbe la Nuova Evangelizzazione. Fatta in modo attraente e accattivante, per esempio durante le Giornate Mondiali della Gioventù, questa presentazione elementare dei fondamenti della nostra fede, quale la si trova nel Catechismo della Chiesa Cattolica, aiuterà a ravvivare la fiducia nella fede e una maggiore capacità di condividerla con gli altri. La promozione di qualche iniziativa pratica aiuterebbe la Nuova Evangelizzazione e la catechesi: Lectio Divina, insegnare la preghiera, rendere le Sacre Scritture e il Sacramento della Penitenza più facilmente accessibili (per esempio offrendo il Sacramento in tempi nuovi e, in modo regolare, durante la Quaresima o l’Avvento), compiere pellegrinaggi, condividere i racconti sui santi e sui martiri, e far conoscere il lavoro e il ministero eccellente svolto da istituzioni e apostolati cattolici. Abbiamo parlato di presentare i Sacramenti in una nuova luce, tesa a raggiungere la società contemporanea. La preparazione ai singoli sacramenti deve caratterizzare il catecumenato e consentire l’incontro personale con Cristo e la proclamazione del kerygma. Le piccole comunità cristiane possono aiutare a creare legami reciproci tra le persone, tenendo conto della preghiera e della riflessione sulle Scritture. Incoraggiamo i Padri sinodali a pregare per una Nuova Pentecoste per tutta la Chiesa e per comprendere meglio i modi in cui lo Spirito Santo sta operando nella Chiesa e nella vita dei cattolici e degli altri cristiani. Abbiamo sottolineato l’importanza di una liturgia ben celebrata e di omelie capaci di ispirare e di spiegare la fede in modo avvincente. Ciò richiederà una formazione per il clero nell’ambito della liturgia, dell’omiletica e della Nuova Evangelizzazione, poiché è il clero a formare i nuovi evangelizzatori. Al fine di essere efficaci come evangelisti, i laici hanno bisogno di una preparazione migliore all’evangelizzazione. Questa deve includere la dottrina, aiutare gli evangelisti a condividere la fede, per esempio attraverso un uso più esteso di immagini, adeguato alle persone che essi servono, alcune delle quali potrebbero esser analfabete, umiltà, acquisire la capacità di articolare il proprio racconto di fede e la propria testimonianza di Cristo. Il nostro gruppo desidera incoraggiare i vescovi, i sacerdoti e i diaconi permanenti a conoscere in modo più personale la vita di coloro che servono. Il vescovo è un’evangelista che guida con l’esempio e condivide con tutti i battezzati le benedizioni dell’essere stato chiamato all’evangelizzazione. Il suo ministero deve avere le caratteristiche del pastore (ad intra) e del pescatore (ad extra). Sono necessari una formazione permanente per il clero sulla Nuova Evangelizzazione e metodi di evangelizzazione nella diocesi e nelle parrocchie. La famiglia è un centro privilegiato per la nuova evangelizzazione. Le famiglie cattoliche hanno un profondo bisogno di sostegno regolare e di assistenza diretta da parte della Chiesa e della parrocchia al fine di diventare testimoni della fede. L’inculturazione costante del Vangelo potrebbe unire la vita di Cristo e la vita e la cultura di tutti i popoli. Inculturazione del Vangelo significa diventare una Chiesa più accogliente per gli immigranti e i bisognosi. Abbiamo anche riflettuto sul contributo dei religiosi e sulla testimonianza della vita consacrata, sull’istituzione dei catechisti come ministero stabile in seno alla Chiesa, sul bisogno di una catechesi post-sacramentale, specialmente dopo la Confermazione, sulla saggezza di consultare i nostri esperti di diritto canonico quando formuliamo una politica diocesana, sulle particolari esigenza della comunità dei non udenti e sulla gestione delle risorse naturali in tempi di conflitto o di guerra.


S. E. R. Mons. Christopher Charles PROWSE, Vescovo di Sale (AUSTRALIA)

Sia i Lineamenta (n. 19), sia l’Instrumentum laboris (nn. 139 e 140) distinguono tra il primo annuncio del Vangelo e la catechesi. La proclamazione kerigmatica esige la conversione al Signore Risorto Gesù Cristo attraverso il Battesimo. La catechesi, in maniera distinta, ma non separata, promuove la crescita e l’istruzione nella vita cristiana. Entrambe costituiscono due aspetti di un’unica azione pastorale. Chiaramente, grazie al documento che rappresenta la nostra magna carta, il Catechismo della Chiesa Cattolica, molto è stato fatto negli ultimi vent’anni per esprimere sotto forma di compendio gli insegnamenti della Chiesa cattolica. È stata questa una grazia particolare dello Spirito Santo, che continua ad ispirare la catechesi in tutta la Chiesa. È forse giunta l’ora di tentare di realizzare qualcosa di analogo riguardo al primo annuncio della Chiesa cattolica? Come è stato espresso, nel corso dei secoli, il primo annuncio del Vangelo? Quali sono stati gli esempi dell’effusione dello Spirito Santo nella nostra storia cattolica? Quali sono stati i grandi approcci alla proclamazione iniziale portati avanti dai santi e dai missionari? Al presente, quali sono gli esempi di “nuova evangelizzazione? Riguardo a quest’ultimo punto, l’Instrumentum laboris (nn. 141-146) elenca, per esempio, le Giornate Mondiali della Gioventù, i viaggi apostolici del Papa, le missioni popolari nazionali e locali e gli incontri devozionali, la predicazione, il Sacramento della Riconciliazione e così via. Inoltre, un grande dono dello Spirito Santo è costituito dai nuovi movimenti ecclesiali, che contribuiscono allo sviluppo di una “cultura della Pentecoste”. Il primo annuncio e la catechesi devono cantare insieme al mondo, in perfetta armonia, un duetto che risponda nuovamente al mandato del Signore Gesù: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16, 15).


Visitate il sito web del Vaticano per trovare tutti gli interventi.



Twitter Facebook Email Print
© 2015 ICCRS. All Rights Reserved.