Consultazione Profetica Internazionale · Betlemme, Terra Santa

14 al 18 novembre 2013

Come parte del cammino verso il Giubileo d'Oro del Rinnovamento Carismatico nella Chiesa Cattolica, l'ICCRS sta organizzando una Consultazione Profetica in Terra Santa (Betlemme) dal 14 al 18 novembre 2013.

In questo momento strategico nello sviluppo della grazia del RCC, ci sentiamo chiamati a riunire i responsabili del Rinnovamento mondiale. Sentiamo che questo sarà un incontro importante in questo luogo molto significativo e che, trascorrendo alcuni giorni insieme uniti in preghiera, ascolto e discernimento di ciò che lo Spirito dice, allora il Signore continuerà a guidarci.

Circa 200 responsabili chiave di Comitati Nazionali di Servizio e di altre realtà carismatiche, Comunità e Ministeri saranno riuniti in Terra Santa in preghiera, riflessione e discernimento. Ci rendiamo conto che come responsabili ricevono molti inviti nel nostro tempo.

Tuttavia, sentiamo che il Signore ci chiama ad un 'momento di Kairos' unico e veramente profetico in cui lo Spirito Santo, raccogliendo i responsabili di tutte le nazioni in questo luogo speciale, parlerà e preparerà il nostro cuore non solo per il Giubileo ma per tutto ciò che sta per venire o, come recita il libro di Ester, "proprio per questa circostanza" (Est 4,14).

Il breve programma prevede anche una giornata di pellegrinaggio a Gerusalemme con un momento in cui saremo "concordi" (cf. At 1,14) nel Cenacolo e pregare perché tutto il mondo riceva una 'nuova Pentecoste'.

Prophetic Consultation


LA PARTECIPAZIONE A QUESTO EVENTO È SOLO PER INVITO

Relazione dell'evento

L’ICCRS ha tenuto a Betlemme, in Terra Santa, un incontro internazionale di 160 responsabili chiave del Rinnovamento Carismatico Cattolico. Non è stata una conferenza, ma una “consultazione profetica” per pregare insieme e cercare la volontà del Signore per il Rinnovamento, in specie con l’approssimarsi, nel 2017, del 50° anniversario. È stato un incontro molto potente.


Michelle Moran, presidente dell’ICCRS (International Catholic Charismatic Renewal Services), ha parlato su Dt 11,14 e Gioele 2,23: “Egli darà la pioggia per la vostra terra al momento opportuno … la prima e l’ultima pioggia.” Ha spiegato che nelle terre della Bibbia la prima pioggia (la pioggia autunnale) è quella che fa germogliare i semi; l’ultima pioggia (quella di primavera) porta il raccolto. Nei primi anni del Rinnovamento abbiamo avuto la “prima pioggia.” Ma ora siamo nel periodo tra le due piogge. Non siamo ancora nell’ultima pioggia, perché non stiamo camminando in modo strategico nella potenza dello Spirito, guarendo i malati, facendo miracoli, raggiungendo i poveri, evangelizzando nella Sua potenza. C’è bisogno di pentimento, perché talvolta siamo caduti nella trappola di voler solo intrattenere la gente, metterla a proprio agio. È ora il momento di preparare la gente a uscir fuori, perché lo Spirito ci condurrà al raccolto in un modo mai visto in precedenza —un raccolto di massa.
Ad ogni frase ero più stupita, perché pur non avendo parlato affatto con Michelle sull’argomento, questo corrispondeva, punto per punto, con ciò che il Signore mi aveva messo in cuore di dire il terzo giorno.


Il secondo giorno abbiamo avuto una sorpresa dello Spirito. Poco prima della sessione pomeridiana, nel nostro albergo c’è stata un’interruzione dell’energia elettrica (pare anche in tutta la città di Betlemme). Le luci si sono spente e il l’impianto di riproduzione suoni ha smesso di funzionare. I responsabili stavano per spostare la sessione del pomeriggio e chiedere ad ognuno di usare il tempo per la preghiera personale. Ma il Signore mi ha dato una parola profetica. Dovevo proclamare ad alta voce ogni riga, con tre traduttori che la ripetevano, uno dopo l’altro.
“Il Signore mi ha appena ricordato cosa avvenne nel weekend del 1967 a Duquesne (l’inizio del Rinnovamento Carismatico Cattolico). In quel weekend al centro ritiri si ruppe l’impianto idraulico, e sembrò fosse la fine del ritiro. Così tutti cominciarono a pregare per l’acqua. Il Signore esaudì la loro preghiera e l’impianto idraulico fu riparato – ma la sua risposta andò molto oltre le loro aspettative. Fiumi d’acqua viva, lo Spirito Santo, scesero a scrosci dal cielo … e così ebbe inizio il Rinnovamento Carismatico Cattolico. Fu la “prima pioggia.” Ora siamo in un momento diverso. Il fatto che oggi abbiamo perduto l’energia elettrica ha un significato profetico. Proprio come allora essi pregarono per l’acqua e il Signore dette acqua dal cielo, così ora noi dobbiamo pregare per l’energia elettrica e il Signore ci darà potenza dall’alto. Dobbiamo contare su questo momento, prestare attenzione a cosa lo Spirito Santo simbolicamente ci dice e chiedere la potenza con grande fiducia.”
Dopo aver dato questa parola, Patti Mansfield, una degli studenti del ritiro di Duquesne, si è alzata dicendo: “Voglio confermare e aggiungere un paio di cose. Quando si ruppero le tubazioni, David Mangan (un altro studente) decise di pregare ringraziando il Signore in anticipo per l’acqua che stava per darci. Il Signore quindi ci chiama a ringraziarlo con ‘fede che attende’ perché ci dà la potenza – potenza dall’alto per il Rinnovamento Carismatico e per la Chiesa intera, potenza di predicare il vangelo fino ai confini della terra, potenza perché cadano le mura di divisione tra tutti i cristiani e potenza perché sia tolto il velo dai nostri fratelli e sorelle ebrei affinché arrivino a conoscere Gesù il Messia.”


Poi al buio abbiamo avuto un periodo di lode e adorazione unto dal Signore, con canti, inni e ringraziamenti al Signore per la potenza che stava per darci. Qualcuno ha innalzato un enorme crocifisso (perché è dal cuore trafitto di Gesù che viene lo Spirito Santo), e con esso ha camminato intorno alla stanza. Tutti si sono inchinati davanti a Gesù riconoscendo più profondamente la Sua signoria.
Poi Oreste Pesare, il direttore dell’ICCRS, ha detto: “Davvero il Signore ci ha dato una parola per il Rinnovamento Carismatico Cattolico. Non avete più alcuna potenza. Venite a me….” E boom! In quel secondo le luci si sono riaccese! Eravamo tutti intimoriti perché lo riconoscevamo come un vero segno profetico.
Quindi c’è stato un periodo di silenzio, poi ancora di preghiera, e poi ci siamo inginocchiati uno a uno davanti alla croce… pentimento… molte parole profetiche… un tempo di grande gioia e ringraziamento al Signore. Una parola fu: “Popolo mio, vi siete tolti i calzari alla mia santa presenza. Un sandalo è quello dell’orgoglio. L’altro è la paura e l’insicurezza. Non c’è spazio per l’orgoglio, perché tutto quello che fate dipende totalmente da me. E non c’è spazio per la paura e l’insicurezza, perché tutto quello che fate dipende totalmente da me. Quando andrete avanti, procederete nella potenza. Non è necessario temere, perché è la mia potenza.”
Un’altra parola: “Vi do una fede nuova, una fede profonda. Oggi spezzo ogni vostra schiavitù. Spezzo tutte le vostre catene. Oggi vi libero dal vostro passato, vi libero, costruisco una città nuova in mezzo a voi, oggi le porte sono aperte. E vedo una folla enorme, moltitudini. Cari fratelli e sorelle, il Rinnovamento non sarà più lo stesso, se impariamo a restare aggrappati al Signore e a lasciarci andare. Il Signore Gesù è davanti a noi. Ci ha chiamati e sa cosa sta facendo. Noi per tanto tempo lo abbiamo fatto a modo nostro. Egli dice che ora Lui sorge con la vittoria.”


Il resto dell’incontro è stato splendido, poiché il terzo giorno ci siamo centrati sull’ intercessione profetica, il richiamo all’ unità cristiana e il battesimo nello Spirito con tutta la potenza dei doni carismatici per l’ evangelizzazione degli smarriti. Abbiamo avuto un bellissimo periodo di preghiera per l’ impartizione dello Spirito. L’ultimo giorno abbiamo visitato i luoghi santi di Gerusalemme e abbiamo avuto un’ora di lode e adorazione potente e unta dal Signore e parole profetiche nel Cenacolo sul Monte Sion, proprio il posto in cui per la prima volta fu effuso lo Spirito Santo sulla chiesa infante.
Tutti siamo tornati a casa incoraggiati, portando in cuore le parole e i segni profetici datici dallo Spirito e chiedendo al Signore otri nuovi per contenere il vino nuovo che il Signore stava già riversando in noi.


Due delle persone presenti alla consultazione venivano da Tacloban, la città più colpita, solo pochi giorni prima, dal super-tifone. In un’omelia della Messa uno di loro, un prete, ha descritto le scene di completa devastazione — gente affamata, assetata, nuda, corpi morti dovunque—e come il Signore gli avesse parlato su tutto ciò. La comunità carismatica locale aveva perduto 10-20 persone, e quasi tutti avevano perso la casa. Il loro grande centro di rinnovamento era stato devastato, fuorché la cappella, miracolosamente preservata. Una statua di circa un metro di Nostra Signora era stata portata via dalla colonna alla quale era incollata fin dentro la cappella, ma era stata ritrovata al di fuori, in piedi e intatta, lì davanti alla cappella! Seppero che era un segno che Nostra Signora era con loro e pregava per loro. Il prete aveva annullato il progetto di andare a Betlemme ma poi, attraverso un profeta nella comunità, il Signore gli disse: “Devi andare.” Con l’aeroporto distrutto, i due hanno guidato per 24 ore per raggiungere Manila, e arrivare appena in tempo per il volo. Al termine della Messa il vescovo (pure Filippino) che presiedeva, ebbe una bella benedizione e una parola profetica per loro, con un canto! “Ecco, io faccio nuove tutte le cose. Confidate e siate pazienti, perché io sono con voi e vi amo.” Fu davvero commovente. Continuiamo a sostenere con le nostre preghiere e l’aiuto economico i nostri fratelli e sorelle sofferenti nelle Filippine.



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